Buon anno 2021 da Muralto Democratica

L’anno 2020 ci ha messi alla prova in molti modi richiamandoci nel contempo a riflettere e riscoprire i veri valori del nostro vivere quotidiano. L’augurio di Muralto democratica, rivolto a tutta la popolazione, è quello del ritorno alla normalità per un 2021 colmo di salute e di serenità.

Rinviato l’appuntamento delle votazioni di aprile 2020 non è mancato il nostro impegno nel rivendicare una maggiore condivisione e sensibilità all’interno dell’esecutivo del nostro Comune.  Un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno sostenuti ed incoraggiati nelle iniziative. Il marcato sostegno dato al referendum sul comparto stazione, è la conferma che a Muralto è venuto a mancare il dialogo democratico necessario a porre le molteplici preoccupazioni della popolazione all’attenzione delle autorità comunali.

Per questo motivo vi chiediamo di continuare a sostenerci!
Vi invitiamo a seguirci su Facebook e sulla nostra pagina web. Preziose sono le vostre opinioni e i suggerimenti! Accogliamo con piacere chiunque desideri aderire al gruppo!

Consegnate le firme del Referendum

Martedì 24 novembre 2020 abbiamo consegnato 567 firme del referendum contro l’attuazione del nuovo PR Comparto Stazione di Muralto, messaggio Municipale 09/2019 approvato dal Consiglio Comunale il 12 ottobre scorso. La consegna delle firme è stata fatta alle 13:30 da Monique Fransioli, Gian Luigi Varini, Bibiano Monotti, Dao Nguyen-Quang, Julien Daulte al segretario Luca Fraschina.


Per il Comune di Muralto 567 firme sono un segnale forte che i cittadini indirizzano all’esecutivo: infatti rappresentano circa il 60% di coloro che votano abitualmente nel Comune! Per il comitato referendario e per Muralto Democratica questo risultato è un successo e un avvertimento chiaro che la popolazione condivide questa posizione.


Come comitato referendario auspichiamo ora che vi sia maggiore possibilità di dialogo e una condivisione più democratica dei punti critici del progetto. Un’apertura collaborativa necessaria per la pianificazione di un comparto così importante per i cittadini.
Non ci opponiamo allo sviluppo di Muralto, anzi il nostro Comune sarà un nodo intermodale nel progetto del PALoc: fulcro di intersezione di molti vettori di mobilità. Un’occasione di progresso da non sottovalutare in quanto sarà una realizzazione che consegneremo alle prossime generazioni. La mobilità, e non solo, cambierà radicalmente creando nuovi collegamenti con tutti i comuni limitrofi e ben oltre.
Come evidenziato dai Rapporti commissionali di Minoranza e dal parere contrario dei cittadini firmatari del referendum vi sono ora punti cruciali che devono essere risolti prima di continuare. Ci sta a cuore una pianificazione proporzionata, armoniosa e rispettosa del comparto stazione. Si desidera evitare spese milionarie a carico del contribuente in oggetti che non fanno l’unanimità.


Certi che questo referendum possa finalmente far capire all’Autorità comunale che non è mai un colore o lista unica che decide o tenta di convincere sulla bontà di un progetto mettendo a tacere tante voci perplesse e o preoccupate.


Muralto democratica ringrazia di cuore tutti coloro che hanno contribuito al successo del referendum.


A nome di Muralto democratica
Bibiano Monotti

Muralto, sosteniamo il referendum contro la variante PR e il credito 4,75 mio

Montreux, 10 febbraio 2019 il primo progetto di rinnovo del Centro Congressi (2m2c) viene bocciato. Considerato un progetto troppo oneroso e spropositato. Montreux, 29 settembre 2020 il progetto in votazione è stato accolto a larga maggioranza, incluso dai primi oppositori. Cosa è accaduto?

Si sono intavolati dialoghi, trovati i giusti compromessi, sono state ascoltate richieste e criticità e riproposto un progetto che è stato infine accettato dalla popolazione (76,7% favorevoli) che include anche commercianti, imprenditori, indipendenti, ecc…

Montreux ha dimostrato che tutti i partiti e gruppi sono riusciti a trovarsi d’accordo e portare avanti un progetto importante per il comune e la regione. E l’hanno fatto in tempi brevi.

Oggi a Muralto c’è un referendum che si oppone alla variante PR e al credito di 4,75mio per la costruzione grezza della pensilina dei Bus.

Il progresso e la necessità di modificare il nostro piano viario è indiscutibile ed è iniziato con il PaLoc i cui lavori stanno procedendo a Locarno. Un progetto importante per il nostro futuro territoriale. Ma nel nostro Comune il dimensionamento progettuale esagerato e modifica di traffico (in Viale Cattori in particolare) che ha lasciato nel dubbio e perplessi molti. Addirittura nei Rapporti di Minoranza delle commissioni.

Tutti i rapporti salutano lo sforzo e i lavori eseguiti fino ad ora ma sottolineano condivisibili timori. 

Il rapporto di commissione di minoranza della commissione del Piano regolatore (firmato da Francesco Amberg e Brunello Bernasconi) cita un problema di quota dei stabili futuri e chiede una rivalutazione della proposta di una struttura monolitica lunga 130m.

La Commissione della gestione (Rapporto di Minoranza firmato da Andrea Pedrazzini, Sandro Dazio e Maria Luisa Caroni Pedrazzini) condividono questa criticità sottolineando di tenere conto dell’impatto estetico e paesaggistico di questa futura opera e commentando la futura pensilina come sovradimensionata che pregiudica la valorizzazione della Piazza Stazione e l’attuale stabile della stazione rinnovato.

Inoltre un altro rapporto della Commissione della gestione (firmato da Raffaele Dadò e Marco Sartori) parla di una preoccupazione nei confronti di notevoli investimenti ai quali il comune dovrà far fronte. Esprimendo supplementari sospetti sul progetto.

Insomma, il progetto imbarazza e divide tanto sul punto di vista finanziario che sul punto di vista della struttura in se. 

Sono rapporti di minoranza non ascoltati, ma che rappresentano anche voce della popolazione preoccupata. Oltre alla difficile situazione attuale globale, alla difficoltà del tessuto urbano della regione Locarnese tra sfitti e future sfide turistiche, sociali e finanziarie si esprime disagio e insicurezza a questo progetto così come presentato.

Auspicavamo (imprenditori, negozianti, cittadini, il partito Muralto democratica ma anche di diversi firmatari dei Rapporti di minoranza) che il messaggio venisse ritirato per essere rielaborato e studiato per permettere la possibilità di un compromesso grazie a una rivalutazione del progetto per far si che a larga maggioranza venisse capito e accettato. 

Il referendum ora è una possibilità di dare la nostra voce a queste sane preoccupazioni ed essere ascoltati per trovare una giusta via ad un progetto che erediteranno le nostre future generazioni, non solo di Muralto, ma dell’intera regione Locarno-Ascona.

Julien Daulte

Membro del comitato referendario

Referendum a Muralto: No ad un progetto spropositato

Muralto Democratica sostiene con convinzione il Referendum contro l’attuazione della variante di piano regolatore per il comparto della stazione recentemente approvato dal Consiglio Comunale. 

Il ritiro del Messaggio Municipale all’inizio della seduta del Consiglio Comunale del 14 settembre 2020 per riproporlo a distanza di un solo mese nella seduta del 12 ottobre 2020 dopo l’insediamento di 5 nuovi Consiglieri Comunali pone grande perplessità sull’adozione democratica di una così importante mutazione del piano regolatore che stravolge il nostro pregiato centro città! Venuta a mancare, a seguito del posticipo delle elezioni comunali, la possibilità ad aprile 2019 di riportare nel legislativo di Muralto la nostra rivendicazione democratica non vogliamo ora lasciare che l’eco della votazione tacita avvenuta nel 2016 stravolga il cuore di Muralto! 

Come indicato nel referendum la variante adottata darà via libera allo sviluppo sproporzionato e spropositato dell’aera della stazione compromettendo la vivibilità di questo comparto, pregiudicando, con l’eliminazione dei posteggi, la sopravvivenza dei commerci esistenti e rischiando di compromettere la salute dei pedoni con la prevista nuova viabilità dei mezzi pubblici. 

Muralto democratica solleva perplessità sull’iter procedurale che ha visto licenziare un nuovo messaggio senza aspettare il relativo rapporto delle Commissioni!  Invita tutti i cittadini di Muralto a firmare il referendum per avere un processo più democratico, più trasparente e più costruttivo nella gestione del bene comune in particolar modo per un progetto di enorme entità ed impatto che rimarrà negli anni avvenire!

In un momento che si prospetta delicato per la casse pubbliche autorizzare un credito di quasi 5 mio per edificare una costruzione senza la certezza del suo utilizzo non è certo atto giudizioso.

La questione della mobilità, della gestione del territorio e del denaro pubblico sono delle tematiche di prima importanza per la vita del comune, al livello dell’individuo (pedone, commerciante, cittadino) e della collettività (turismo, economia e qualità del paesaggio urbano). Per il nostro futuro e il futuro delle prossime generazioni Muralto Democratica invita i concittadini a sostenere e firmare il Referendum contro l’attuazione della variante di piano regolatore.

Nota: Il referendum può essere scaricato in formato pdf qui
(vi ricordiamo che solo cittadini del Comune e con diritto di voto a Muralto possono firmare il referendum)

A nome di Muralto democratica

Bibiano Monotti

Muralto democratica invita il Municipio ad applicare una serie di misure a sostegno dell’economia locale e dei cittadini

Il venerdì 8 maggio Muralto democratica ha scritto al Comune di Muralto un invito al sostegno dell’economia locale e dei suoi cittadini. Pubblichiamo qui il testo della lettera spedita.


Onorevole Signor Sindaco, 
Onorevoli Signori Municipali,

la crisi economica e sociale generata dalla pandemia del corona virus ha tutti toccati noi.  Le nostre vite sono state sconvolte. Cose che ritenevamo scontate, non lo sono più. Ci attendono tempi difficili che non risparmiano nemmeno la comunità di Muralto.

Per questa ragione il Gruppo Muralto democratica sottopone all’attenzione del Municipio una serie di proposte concrete per venire in aiuto ai cittadini, ai commerci e agli esercizi pubblici situati sul territorio comunale.

Le misure d’incoraggiamento dovrebbero essere valide per tutto il 2020 e anche per l’anno successivo a dipendenza dell’evoluzione congiunturale.

Invitiamo il Comune a offrire dei buoni alle varie tipologie di residenti nel comune di Muralto:

  1. A tutti i cittadini va distribuito un buono che possono spendere negli esercizi pubblici e nei negozi situati nel nostro comune. Questa agevolazione andrebbe estesa anche ai turisti che soggiornano negli alberghi o nelle loro residenze secondarie.
  2. Alle famiglie e ai giovani al di sotto dei 25 anni proponiamo di distribuire un buono per una risalita a Cardada Cimetta.
  3. Agli anziani va distribuito un buono per il ritiro gratuito di sacchi per rifiuti presso la Cancelleria comunale.
  4. Ai commercianti proponiamo di distribuire buoni parcheggio destinati ai loro clienti.
  5. Ai ristoratori, oltre alla concessione parziale o totale della tassa per l’utilizzo del suolo pubblico inerente le loro terrazze, va concessa la possibilità, dove fattibile, di aumentare la superficie pubblica data loro in uso.

Il Municipio è ovviamente libero di affinare queste nostre proposte. Abbiamo formulato queste misure con spirito costruttivo affinché si manifesti la vicinanza delle autorità verso la cittadinanza. Misure che sono complementari  a quelle già varate o ancora in cantiere della Confederazione e del Cantone.

Vi ringraziamo per l’attenzione che volete prestare alle misure da noi proposte .

Vogliate gradire i nostri migliori saluti.

A nome di Muralto democratica

Ci ha lasciati Nicola Ferroni

È con immenso dolore e tristezza che vi comunichiamo la scomparsa di Nicola Ferroni, nostro candidato, che era ricoverato alla Carità di Locarno.

Con le parole di Bibiano Monotti «Una triste notizia che lascia in tutti noi un profondo sconforto rendendo ancora più duro e cruento il momento che stiamo vivendo. L’avventura politica che ci ha fatto incontrare e conoscere ci ha fatto apprezzare e stimare la personalità di Nicola».

L’amico Claudio Franscella, presidente del Gran Consiglio ticinese, lo ricorda con le lacrime agli occhi. «Abbiamo perso una grandissima persona. Un professionista serio. E personalmente sento di avere perso anche un vero amico, un confidente». 

Nicola Ferroni, era titolare di uno studio privato e medico responsabile dell’Unità di Medicina Psicosomatica (UMP) della Fondazione Clinica Varini dal 1996. È stato anche psichiatra della Piazza d’Armi del Sopraceneri.A lungo è stato membro del gruppo d’intervento militare sullo stress postraumatico. È stato anche professore a contratto alla Scuola di specializzazione in Psicoterapia Conversazionale di Parma e riconosciuta dal Ministero Italiano Università e Ricerca.

Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.

Mi si chiede se sono contento…

Beh certo dando per scontato che la « normale amministrazione » deve funzionare direi di sì. Del resto paghiamo le tasse proprio per questo!

Se però andiamo un po’ oltre non credo proprio che la risposta sia affermativa.

C’è una confusione relativa alle collaborazioni che sono a geometria variabile: con Locarno no alle scuole ma si alla polizia; o con Minusio no alla polizia ma si ai rifiuti.

Guardando alla progettualità ho tendenza a prediligere la qualità alla quantità e qui purtroppo con opere in parte meritevoli non posso essere soddisfatto in quanto sviluppate per pochi (vedi sensi unici), senza richiedere i contributi di miglioria dovuti per legge (vicoli), in maniera semplicemente mastodontica (senza considerare gli impatti negativi sulla popolazione). Insomma qui di condivisione rispettivamente di volontà di ascoltare la popolazione e i titolari dei commerci presenti sul territorio non ce ne sono.

Sono anche irritato dalla tendenza a volersi prendere meriti non propri. L’illuminazione del campetto alla Monda è una realizzazione del 2014, l’illuminazione al led è stata approvata nel corso della scorsa legislatura, il sistema di video-sorveglianza (iniziato in stazione una decina di anni fa quando era stato fortemente osteggiato) improvvisamente è la panacea per tutti i mali della stazione, la stessa stazione che durante la scorsa legislatura non era teatro di alcun problema e « scopro » improvvisamente ora che un traffico di droga è stato sconfitto.

Un altro tema molto delicato è quello della poca trasparenza in alcuni casi. Il progetto del Centro Socio Residenziale è un esempio lampante dove il promotore (il comune?) è contemporaneamente anche presente nell’utilizzatore (presidente di ALVAD). Non mi è ben chiaro se con questo progetto si fanno gli interessi della popolazione come mi aspetterei o quelli di ALVAD, poiché la contropartita della perdita del terreno comunale è qualche posteggio in più, posteggi che abbiamo già in zona. Il finanziamento del Palacinema a Locarno è stato fortemente osteggiato poiché in contrasto con un’altra idea portata avanti dalla compagine di maggioranza. Ora che è realizzata e diventata un vero fiore all’occhiello del Locarnese, improvvisamente ci si prende il merito di avere contributi alla nascita.

Ultima osservazione: i municipali durante la legislatura sono stati sanzionati e multati dagli enti locali per non aver saputo fare il loro lavoro (in riferimento alle malversazioni dell’ex contabile).
Ecco in definitiva no non sono contento.

Dao Nguyen-Quang
Candidato di Muralto democratica per il Municipio e Consiglio Comunale Lista 1

Comune di Muralto: Videosorveglianza vuol davvero dire sicurezza?

A Muralto in questi anni è aumentata la videosorveglianza a circuito chiuso su tutto il territorio comunale. Purtroppo, malgrado questa nuova infrastruttura, negli ultimi anni è diminuita anche la presenza di agenti di polizia sul territorio. Nel nostro comune, infatti, gli agenti non sono più presenti 24 ore su 24. Nelle ore dove sono assenti, il territorio comunale dovrebbe essere pattugliato dalla polizia di Locarno e Minusio.
Da giovane liberale radicale faccio molta fatica a credere che con questo sistema si possa garantire maggiore sicurezza alle cittadine e ai cittadini. Il Grande Fratello è un mezzo che permette alla polizia unicamente di avere un supporto maggiore nella risoluzione di eventuali crimini. Questo sistema è infatti assolutamente inefficace se non abbinato a un corpo di polizia di prossimità che possa offrire un tempestivo concetto di sicurezza.

(nell’immagine un impianto situato a Muralto)


La videosorveglianza può (forse) dimostrarsi efficace puntualmente, tuttavia, non risolve il problema nel suo insieme. Per fare ciò sarebbe necessario videosorvegliare l’intero territorio comunale e mettere i Muraltesi all’interno di un Truman Show.
Ma che effetti avrà sul lungo andare? In una prima fase ci offrirebbe un maggiore controllo ma con il passare del tempo si verificherebbe un senso di assuefazione che porterebbe i cittadini ad avere un falso senso di protezione. Infine, il costo: questo sistema ha alleggerito le casse comunali di quasi 800 mila franchi (più 26 mila di manutenzione annua) quando il Municipio avrebbe potuto assumere uno o due agenti di polizia e offrire la sorveglianza dei quartieri più efficacemente.
Una possibile e più giudiziosa soluzione potrebbe essere quella di fare due passi indietro e rivedere il concetto di polizia del nostro comune, ritornando al tavolo con i corpi di polizia dei comuni che ci affiancano per instaurare nuovamente delle collaborazioni intercomunali.

Matija Terzić
Candidato al Consiglio Comunale 19
Coordinatore Muralto democratica
Presidente GLRLV


Main Photo © Matthew Henry 

Piano regolatore variante comparto stazione

A poche settimane dal rinnovo dei poteri comunali sono in corso grandi manovre in seno al Municipio di Muralto. Un fermento che travalica però ampiamente la normale apprensione per i possibili esiti del voto popolare, che nel Comune torna dopo le tacite del 2016. A far particolarmente scalpitare in questi giorni la compagine municipale c’è infatti la volontà di far approvare dal Consiglio comunale, ancor prima delle elezioni di aprile in modo da poter contare sulla forza della maggioranza, il progetto particolareggiato del comparto della Stazione, luogo particolarmente sensibile all’interno dell’intero agglomerato locarnese.

Un documento pianificatorio che consentirà, fra le altre cose, anche l’edificazione a ridosso di via Collegiata, del complesso immobiliare firmato dall’arch. Mario Botta con l’aggiunta di ulteriori spazi sopra la pensilina destinata ai mezzi pubblici.

L‘elevata possibilità edificatoria che si verrebbe a creare, stravolgerà un intero quartiere composto da una moltitudine di piccole realtà lavorative, da numerosi residenti fissi, dall’area di maggior pregio, bellezza e turisticamente più frequentata del lungolago caratterizzata dalla presenza di qualificati ed attrattivi esercizi pubblici.

Preoccupati dall’ampiezza del progetto, 130 tra cittadini, commercianti ed operatori che gravitano attorno a Piazza Stazione hanno sottoscritto di recente una lettera all’attenzione di municipali e consiglieri comunali chiedendo di soprassedere su quanto s’intende realizzare in questo comparto. Fatto che a distanza di qualche mese ha portato i vertici dell’attuale Municipio a ritoccare quanto pianificato indicendo in data 3 marzo una conferenza stampa per informare di sostanziali cambiamenti. Conferenza stampa che però non ha portato nulla di nuovo se non la percezione che attorno alla questione regni una situazione perlomeno caotica. Infatti l’unica notizia saliente verteva sull’abbassamento di tre piani con la conseguente diminuzione della volumetria del blocco principale sottolineando che l’altezza non supererà quella delle costruzioni a monte prendendo come esempio l’hotel Rio. Dalla documentazione in circolazione si evince però che il punto più alto della costruzione prevista in origine avrebbe toccato quota 227 metri. Le costruzioni già presenti, sempre per intenderci per esempio l’hotel Rio, misurano una quota massima di 224.6 metri.

La domanda che sorge spontanea:


di che tipo di piani stiamo parlando per eliminarne tre in 2,4 metri di differenza? Ed aggiungo: di quanto sono stati ridotti gl’indici che fino ad ora permettevano la realizzazione di 12’400 m2 di SUL (superficie utile lorda) che volumetricamente corrispondono a quasi 3 torri di 10 piani l’una nel quartiere delle scuole a Locarno (1 torre conta circa 4500 m2 di superficie in totale ripartita su 10 piani)?

Per la messa in opera di questo importante cantiere, che trasmette l’impressione di non essere in realtà ancora ben definito e chiaro, verrà spostata l’attuale area smistamento bus al posto del negozio di alimentari “avec”. Il normale utilizzo di quello che verrà chiamato “terminal bus” comporterà la formazione di un corridoio di transito che incanalerà centinaia di mezzi pubblici (svariati acquistati recentemente dalle FART purtroppo nessuno in modalità elettrica) convogliandoli dal Debarcadero in salita su Viale Cattori verso la stazione con la conseguente soppressione di svariati posteggi senza alcuna valida alternativa.

Decisione questa ritenuta dai più una totale follia e per la quale il Municipio non intende farsi carico in quanto ritenuta con leggerezza non di sua competenza!?!?

L’attuale situazione congiunturale conferma sempre di più come in questo momento non risulti assolutamente necessaria un’ulteriore edificazione di spazi per uffici, siano essi privati o pubblici, e tantomeno la creazione di spazi commerciali ed abitativi in quanto in tutto il Locarnese, come del resto nell’intero cantone, di appartamenti, di uffici e negozi sfitti se ne contano già troppi.

Allo stesso modo ci si aspetterebbe una maggiore e particolare attenzione per le attività economico-commerciali presenti in Piazza Stazione, che già operano in condizioni purtroppo precarie e che non andrebbero ulteriormente penalizzate.

Utopico pensare che qualche decina di stalli (120 a detta del Municipio ma che per la precisione sono 90 sull’arco dell’intera settimana più 30 solo il sabato e domenica) che le FFS metterebbero a disposizione del Comune nel “park and rail” nelle immediate vicinanze della Collegiata di San Vittore potrebbero sopperire all’eliminazione dei posteggi dinanzi agli esercizi e ai negozi del quartiere indispensabili per il piccolo acquisto. La prevista soppressione di aree di parcheggio non farebbe pertanto che infliggere il classico colpo mortale a quella flessione economica già attualmente in corso e più che marcata.

Altrettanto fantasioso ed improbabile illudersi che istituzioni cantonali, grandi marche e facoltosi contribuenti possano precipitarsi ad occupare gli spazi a ridosso di Via Collegiata ed oltre. Come fuorviante e con insistenza è mettere l’accento sulla “chicca (vedi domenicale il Caffè del 17.11.2019) dell’area prevista sopra il tetto dell’autosilo a libera fruizione del pubblico per godersi la vista del lago quando l’unico lago che si vede è l’insegna dell’albergo LAGO Maggiore.

Questa visione distorta appartiene a coloro che pianificano dall’alto, senza il minimo contatto con il territorio, senza la conoscenza delle abitudini e dei comportamenti della cittadinanza.

L’effetto Alptransit è durato il tempo di soddisfare la curiosità dei confederati d’oltralpe e le sue ricadute positive hanno portato benefici per circa 8 mesi. Poi il tutto è tornato come prima.

L’apertura della galleria di base porterà sicuramente un aumento di utenti delle ferrovie ma prevalentemente composto da pendolari di corsa al mattino e stanchi la sera: Dal punto di vista turistico velocizzerà soprattutto il raggiungimento della vicina penisola.

Questo progetto, fortemente voluto dall’attuale compagine comunale monocolore,rimane sproporzionato e noncurante delle molteplici perplessità, osservazioni, opposizioni e suggerimenti presentati a Municipio e Dipartimento del Territorio dai partecipanti alla presentazione dello stesso. A queste persone da mesi le Autorità comunali e cantonali avrebbero perlomeno dovuto comunicare di aver ricevuto queste prese di posizione. Nel contempo sarebbe stato opportuno convocare gli interessati per dei colloqui e delle riunioni finalizzate ad approfondire le criticità sollevate.

Progetto sempre ed ancora troppo invasivo e nel contempo molto delicato per lasciare che venga approvato e realizzato con leggerezza malgrado il generale malcontento e la totale disinformazione che si percepisce tra la gente.

Senza dimenticare che con la modifica dell’articolo che prevede che nella zona ferroviaria sono ammessi unicamente edifici ed impianti necessari allo svolgimento dell’esercizio ferroviario, chi ne trarrà un indubbio vantaggio saranno unicamente le FFS già maggior proprietario immobiliare della confederazione grazie al quale realizza ben i 2/3 del proprio fatturato. A conferma, a detta dello stesso Municipio, la diminuzione di indici avrebbe indispettito le Ferrovie.

In un periodo dove clima, inquinamento fonico ed atmosferico, cementificazione selvaggia sono argomenti giornalieri, evitiamo almeno di contribuire negativamente realizzando l’inutile. Cerchiamo piuttosto di mantenere e creare più spazio pubblico da destinare alla gente.

Non sono contrario allo sviluppo della zona purché rispetti reali necessità e quanto già presente ed abbia proporzioni adattate al contesto e alle dimensioni di ciò che la circonda. Che consideri e valuti scrupolosamente quali sono i veri bisogni della gente in rapporto alle sensibilità odierne.

Ai consiglieri comunali di Muralto non andrebbe dato, come invece sembra essere il caso, alcun ordine di scuderia. C’è da sperare che quest’ultimi sappiano valutare in piena autonomia ed attentamente la situazione, proponendo di sospendere l’esame con il progetto pianificatorio alla costituzione del nuovo Legislativo. Quest’ultimo sarà verosimilmente più rappresentativo in quanto scaturito da un voto popolare più “fresco” e vicino alle sensibilità che l’insieme socio-economico oggi esprime. Di sicuro questo esercizio permetterà di decidere il futuro di Piazza Stazione in modo più democratico, più vicino al cittadino e con un atteggiamento decisamente meno incline verso la speculazione a favore del servizio immobiliare FFS.

Auspico veramente che il buon senso prevalga in modo da poter evitare di dover procedere con altri mezzi democratici che oltre ad essere dispendiosi creano solo inutili dissapori ed importanti perdite di tempo.

Mi è stato sussurrato che mettersi contro il Municipio a Muralto potrebbe rivelarsi una mossa azzardata ma a dir vero la mia intenzione non è assolutamente questa ma bensì solo quella di salvaguardare una zona ad alto valore aggiunto per la regione trovando la giusta soluzione a soddisfazione di tutte le parti in causa.

Di fronte ad un gigantesco, fatiscente, spettrale e desolatamente vuoto Grand Hotel è veramente utile erigere una nuova “cattedrale nel deserto”?

Lo studio del piano regolatore variante comparto stazione è da rivedere nella sua globalità e non semplicemente nella presunta diminuzione volumetrica. Nulla impone decisioni affrettate e prive di argomentazioni convincenti e dettagliate. Oltremodo incompressibile che lo si debba a tutti i costi approvare ora.

Agli elettori in loco chiedo di dare fiducia a Muralto democratica votando la lista 1 e tutti i suoi componenti in modo da essere sufficientemente rappresentativa all’interno del prossimo legislativo comunale.

Grazie.

Varini Gian-Luigi
Canidato Muralto democtratica al Consiglio Comunale


Foto © Daulte Julien

Muralto: il Comune nel cuore del Locarnese

Il Comune di Muralto è molto particolare, data la sua privilegiata posizione geografica nel centro dell’agglomerato del Locarnese. Il fulcro del Comune è la stazione ferroviaria, realizzata nel 1874, anno di inaugurazione della linea ferroviaria tra Bellinzona e il Locarnese. Essa copre buona parte del territorio urbanizzato di Muralto. La stazione diventerà nei prossimi anni un’efficiente piattaforma di mobilità per i vari mezzi di trasporto: Park & Ride, ferrovia TILO e FFS, ferrovia delle Centovalli, bus urbani e regionali, come pure le biciclette (parcheggi Bike & Ride e Bikesharing), TAXI e parcheggi a corta durata.

Questo passo è necessario poiché la configurazione attuale degli spazi esterni alla stazione (pensiline bus) non sono in grado a medio termine di sopperire alle necessità derivate dalla riorganizzazione e dal potenziamento dell’offerta del trasporto pubblico nel Locarnese e nel resto del Cantone Ticino, con l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri dal prossimo mese di dicembre.
Muralto è anche particolarmente interessante per la sua alta densità della popolazione. I quasi 3’000 abitanti vivono in un territorio molto compatto. La vicinanza alla città polo di Locarno e agli altri Comuni, si osserva a occhio nudo: il tessuto edificato è contiguo. Questa situazione favorisce la collaborazione intercomunale e regionale in diversi ambiti. La politica deve sostenere questo tipo di collaborazioni.
Muralto è il biglietto da visita per i numerosi turisti che giungono in treno nella nostra regione. Desideriamo un Comune accogliente e la sistemazione del nodo della stazione è l’elemento marcante principale. Il rinnovato edificio storico della stazione è un primo passo verso questa sistemazione. Ma un Comune dev’essere soprattutto un piacevole luogo di vita, con strade, vie, vicoli e piazze ben mantenute, riqualificate. Il lungolago storico è il fiore all’occhiello di Muralto, ma vi sono altri luoghi da riconoscere e valorizzare, come ciò che resta del vecchio nucleo dei pescatori tra la riva del lago e la ferrovia. Uno spazio pubblico di qualità invita all’incontro, alla socializzazione e allo star bene nel proprio Comune.


Un’ultima parola tengo a spenderla sul patrimonio storico architettonico muraltese. Il Grand Hotel Locarno è chiuso da anni, in attesa di una poco chiara e poco probabile rinascita. L’antico albergo è uno dei rari testimoni degli albori del turismo lacuale nella nostra regione, costruito subito dopo l’apertura del collegamento ferroviario. La politica comunale non può semplicemente starsene a guardare, dovrebbe proporre delle soluzioni anche per questo oggetto prima che sia troppo tardi.


Per una politica collaborativa e proattiva: votate Muralto Democratica!

Francesco Gilardi
Geografo e pianificatore ETHZ
Candidato al Consiglio comunale
9 Lista 1

Photo © mikolajn