Febbre del sabato sera…

Altro sabato sera, altra serata di bagordi e altra domenica mattina da “raccolta dei cocci”. Al-di-la di alcune attenuanti (la diseducazione dilagante, il disagio giovanile acutizzato dalle misure di contenimento della pandemia…) non si può più fare finta di niente davanti a questi immagini che stanno diventando la regola. Malgrado le lamentele anche degli operatori stessi, l’esecutivo non ha previsto alcuna misura specifica per evitare questi scenari (ad eccezione del ripristino del decoro), motivando con la questione economica la volontà di non implementare maggiori controlli.

Eppure i fondi per installare un sistema di videosorveglianza su tutto il territorio del comune (costo di quasi 800’000) sono stati trovati! E non sembra avere avuto dei grandi effetti deterrenti…

I quasi 5 milioni di franchi per la costruzione grezza degli uffici nella nuova stazione ci sono (benché manchi una destinazione chiara per il loro utilizzo)…

Prima di voler fare grandi discorsi pianificatori per “consolidare le potenzialità di abbellimento e sfruttamento degli spazi del lungolago muraltese”, bisogna che vengano garantiti i servizi di base quali gestione dei rifiuti (magari semplicemente aumentando la dimensione dei cestini) e la sicurezza (controlli sulle 24 ore) che altrimenti renderebbero vani quegli investimenti.

E visto l’attuale livello vanno assolutamente migliorati.

Muralto democratica

Dao Nguyen-Quang

Candito di Muralto democratica a Municipio e Consiglio comunale

Monica Colangiulo risponde al Sindaco Stefano Gilardi

Caro sindaco,
mi fa piacere che intendete valorizzare il nostro magnifico lungolago. Gli operatori del turismo di Muralto stanno vivendo, come altri, un periodo molto difficile. Contare sul sostegno delle autorità, non può che essere accolto in modo positivo. Come Muralto democratica già nella primavera 2020 in piena emergenza pandemica abbiamo formulato tutta una serie di misure a favore degli esercenti ma anche di altre categorie. Ci fa piacere che il Municipio di Muralto si sia subito attivato anche sulla base de nostri input.  Ora due nostre candidate  hanno spedito un questionario a tutti gli operatori turistici del lungolago. Quasi tutti gli esercenti hanno risposto al nostro sondaggio, esprimendo le loro interessanti opinioni in merito.

Ci fa nuovamente piacere che il Municipio dopo il nostro input intenda affrontare un problema a noi caro come a tutta la cittadinanza di Muralto.

Monica Colangiulo

Candita di Muralto democratica a Municipio e al Consiglio comunale

Il diritto di voto alle donne ha 50 anni…

Il diritto di voto e di eleggibilità per le donne ha 50 anni e senza questa lotta titanica delle generazioni precedenti, non potrei essere oggi candidata al Municipio.

Il diritto di voto alle donne ha 50 anni ma vorrei vedere questo anniversario rilegato a una vaga ricorrenza e che non ne parlassimo più.

Non perché sarebbe di poca importanza ma – al contrario! –  perché è assolutamente primordiale. Dare il voto alla metà della popolazione, oggi, non lo ritengo come una realizzazione rubata al genio della modernizzazione.  La natura fondamentale del diritto di voto e di eleggibilità, per tutti, dovrebbe essere banale e scontato, come le altre libertà. Insomma, un “non-evento” quotidiano.

La tematica dell’uguaglianza e della parità deve rimanere al centro del dibattito e dobbiamo vigilare che passi in avanti, a più livelli, siano sempre compiuti: all’entrata e sul mercato del lavoro, nello sviluppo delle carriere, specialmente per l’imprenditoria, parità salariale, previdenza, nella rappresentazione della popolazione, per la fiscalità, congedo parentale, formazione postgraduate, ecc. Non voglio più parlare più del diritto di voto alle donne perché mi sogno una Svizzera in cui non contiamo più “quante donne” ma in cui, invece, scegliamo “quali tra di loro”. Mi auguro di vedere candidate e candidati, cittadine e cittadini sensibili alle differenze senza riassumerle ad una apparenza fisica o una composizione cromosomica. 

Adesso iniziamo a parlare della parità dei diritti di voto e di eleggibilità che compie 50 anni quest’anno e facciamone buon uso! 

Per le elezioni comunali, per il Ticino e per la Svizzera. Buona campagna a tutte e tutti!

Marion Eimann

Candidata al Municipio

Buon anno 2021 da Muralto Democratica

L’anno 2020 ci ha messi alla prova in molti modi richiamandoci nel contempo a riflettere e riscoprire i veri valori del nostro vivere quotidiano. L’augurio di Muralto democratica, rivolto a tutta la popolazione, è quello del ritorno alla normalità per un 2021 colmo di salute e di serenità.

Rinviato l’appuntamento delle votazioni di aprile 2020 non è mancato il nostro impegno nel rivendicare una maggiore condivisione e sensibilità all’interno dell’esecutivo del nostro Comune.  Un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno sostenuti ed incoraggiati nelle iniziative. Il marcato sostegno dato al referendum sul comparto stazione, è la conferma che a Muralto è venuto a mancare il dialogo democratico necessario a porre le molteplici preoccupazioni della popolazione all’attenzione delle autorità comunali.

Per questo motivo vi chiediamo di continuare a sostenerci!
Vi invitiamo a seguirci su Facebook e sulla nostra pagina web. Preziose sono le vostre opinioni e i suggerimenti! Accogliamo con piacere chiunque desideri aderire al gruppo!

Buone feste !

Muralto democratica vi augura un buon Natale e felice anno nuovo.

L’anno 2020 ci ha messi alla prova in molti modi richiamandoci nel contempo a riflettere e riscoprire i veri valori del nostro vivere quotidiano. L’augurio di Muralto democratica, rivolto a tutta la popolazione, è quello del ritorno alla normalità per un 2021 colmo di salute e di serenità.

Consegnate le firme del Referendum

Martedì 24 novembre 2020 abbiamo consegnato 567 firme del referendum contro l’attuazione del nuovo PR Comparto Stazione di Muralto, messaggio Municipale 09/2019 approvato dal Consiglio Comunale il 12 ottobre scorso. La consegna delle firme è stata fatta alle 13:30 da Monique Fransioli, Gian Luigi Varini, Bibiano Monotti, Dao Nguyen-Quang, Julien Daulte al segretario Luca Fraschina.


Per il Comune di Muralto 567 firme sono un segnale forte che i cittadini indirizzano all’esecutivo: infatti rappresentano circa il 60% di coloro che votano abitualmente nel Comune! Per il comitato referendario e per Muralto Democratica questo risultato è un successo e un avvertimento chiaro che la popolazione condivide questa posizione.


Come comitato referendario auspichiamo ora che vi sia maggiore possibilità di dialogo e una condivisione più democratica dei punti critici del progetto. Un’apertura collaborativa necessaria per la pianificazione di un comparto così importante per i cittadini.
Non ci opponiamo allo sviluppo di Muralto, anzi il nostro Comune sarà un nodo intermodale nel progetto del PALoc: fulcro di intersezione di molti vettori di mobilità. Un’occasione di progresso da non sottovalutare in quanto sarà una realizzazione che consegneremo alle prossime generazioni. La mobilità, e non solo, cambierà radicalmente creando nuovi collegamenti con tutti i comuni limitrofi e ben oltre.
Come evidenziato dai Rapporti commissionali di Minoranza e dal parere contrario dei cittadini firmatari del referendum vi sono ora punti cruciali che devono essere risolti prima di continuare. Ci sta a cuore una pianificazione proporzionata, armoniosa e rispettosa del comparto stazione. Si desidera evitare spese milionarie a carico del contribuente in oggetti che non fanno l’unanimità.


Certi che questo referendum possa finalmente far capire all’Autorità comunale che non è mai un colore o lista unica che decide o tenta di convincere sulla bontà di un progetto mettendo a tacere tante voci perplesse e o preoccupate.


Muralto democratica ringrazia di cuore tutti coloro che hanno contribuito al successo del referendum.


A nome di Muralto democratica
Bibiano Monotti

Muralto, sosteniamo il referendum contro la variante PR e il credito 4,75 mio

Montreux, 10 febbraio 2019 il primo progetto di rinnovo del Centro Congressi (2m2c) viene bocciato. Considerato un progetto troppo oneroso e spropositato. Montreux, 29 settembre 2020 il progetto in votazione è stato accolto a larga maggioranza, incluso dai primi oppositori. Cosa è accaduto?

Si sono intavolati dialoghi, trovati i giusti compromessi, sono state ascoltate richieste e criticità e riproposto un progetto che è stato infine accettato dalla popolazione (76,7% favorevoli) che include anche commercianti, imprenditori, indipendenti, ecc…

Montreux ha dimostrato che tutti i partiti e gruppi sono riusciti a trovarsi d’accordo e portare avanti un progetto importante per il comune e la regione. E l’hanno fatto in tempi brevi.

Oggi a Muralto c’è un referendum che si oppone alla variante PR e al credito di 4,75mio per la costruzione grezza della pensilina dei Bus.

Il progresso e la necessità di modificare il nostro piano viario è indiscutibile ed è iniziato con il PaLoc i cui lavori stanno procedendo a Locarno. Un progetto importante per il nostro futuro territoriale. Ma nel nostro Comune il dimensionamento progettuale esagerato e modifica di traffico (in Viale Cattori in particolare) che ha lasciato nel dubbio e perplessi molti. Addirittura nei Rapporti di Minoranza delle commissioni.

Tutti i rapporti salutano lo sforzo e i lavori eseguiti fino ad ora ma sottolineano condivisibili timori. 

Il rapporto di commissione di minoranza della commissione del Piano regolatore (firmato da Francesco Amberg e Brunello Bernasconi) cita un problema di quota dei stabili futuri e chiede una rivalutazione della proposta di una struttura monolitica lunga 130m.

La Commissione della gestione (Rapporto di Minoranza firmato da Andrea Pedrazzini, Sandro Dazio e Maria Luisa Caroni Pedrazzini) condividono questa criticità sottolineando di tenere conto dell’impatto estetico e paesaggistico di questa futura opera e commentando la futura pensilina come sovradimensionata che pregiudica la valorizzazione della Piazza Stazione e l’attuale stabile della stazione rinnovato.

Inoltre un altro rapporto della Commissione della gestione (firmato da Raffaele Dadò e Marco Sartori) parla di una preoccupazione nei confronti di notevoli investimenti ai quali il comune dovrà far fronte. Esprimendo supplementari sospetti sul progetto.

Insomma, il progetto imbarazza e divide tanto sul punto di vista finanziario che sul punto di vista della struttura in se. 

Sono rapporti di minoranza non ascoltati, ma che rappresentano anche voce della popolazione preoccupata. Oltre alla difficile situazione attuale globale, alla difficoltà del tessuto urbano della regione Locarnese tra sfitti e future sfide turistiche, sociali e finanziarie si esprime disagio e insicurezza a questo progetto così come presentato.

Auspicavamo (imprenditori, negozianti, cittadini, il partito Muralto democratica ma anche di diversi firmatari dei Rapporti di minoranza) che il messaggio venisse ritirato per essere rielaborato e studiato per permettere la possibilità di un compromesso grazie a una rivalutazione del progetto per far si che a larga maggioranza venisse capito e accettato. 

Il referendum ora è una possibilità di dare la nostra voce a queste sane preoccupazioni ed essere ascoltati per trovare una giusta via ad un progetto che erediteranno le nostre future generazioni, non solo di Muralto, ma dell’intera regione Locarno-Ascona.

Julien Daulte

Membro del comitato referendario

Referendum a Muralto: No ad un progetto spropositato

Muralto Democratica sostiene con convinzione il Referendum contro l’attuazione della variante di piano regolatore per il comparto della stazione recentemente approvato dal Consiglio Comunale. 

Il ritiro del Messaggio Municipale all’inizio della seduta del Consiglio Comunale del 14 settembre 2020 per riproporlo a distanza di un solo mese nella seduta del 12 ottobre 2020 dopo l’insediamento di 5 nuovi Consiglieri Comunali pone grande perplessità sull’adozione democratica di una così importante mutazione del piano regolatore che stravolge il nostro pregiato centro città! Venuta a mancare, a seguito del posticipo delle elezioni comunali, la possibilità ad aprile 2019 di riportare nel legislativo di Muralto la nostra rivendicazione democratica non vogliamo ora lasciare che l’eco della votazione tacita avvenuta nel 2016 stravolga il cuore di Muralto! 

Come indicato nel referendum la variante adottata darà via libera allo sviluppo sproporzionato e spropositato dell’aera della stazione compromettendo la vivibilità di questo comparto, pregiudicando, con l’eliminazione dei posteggi, la sopravvivenza dei commerci esistenti e rischiando di compromettere la salute dei pedoni con la prevista nuova viabilità dei mezzi pubblici. 

Muralto democratica solleva perplessità sull’iter procedurale che ha visto licenziare un nuovo messaggio senza aspettare il relativo rapporto delle Commissioni!  Invita tutti i cittadini di Muralto a firmare il referendum per avere un processo più democratico, più trasparente e più costruttivo nella gestione del bene comune in particolar modo per un progetto di enorme entità ed impatto che rimarrà negli anni avvenire!

In un momento che si prospetta delicato per la casse pubbliche autorizzare un credito di quasi 5 mio per edificare una costruzione senza la certezza del suo utilizzo non è certo atto giudizioso.

La questione della mobilità, della gestione del territorio e del denaro pubblico sono delle tematiche di prima importanza per la vita del comune, al livello dell’individuo (pedone, commerciante, cittadino) e della collettività (turismo, economia e qualità del paesaggio urbano). Per il nostro futuro e il futuro delle prossime generazioni Muralto Democratica invita i concittadini a sostenere e firmare il Referendum contro l’attuazione della variante di piano regolatore.

Nota: Il referendum può essere scaricato in formato pdf qui
(vi ricordiamo che solo cittadini del Comune e con diritto di voto a Muralto possono firmare il referendum)

A nome di Muralto democratica

Bibiano Monotti

Smaltimento della plastica a Muralto, la politica delle scelte facili?

Pochi giorni fa è giunta dal Municipio la comunicazione che a Muralto, dal 1° ottobre 2020, lo smaltimento della plastica sarà effettuato unicamente nei giorni dedicati alla raccolta degli ingombranti (una volta al mese), togliendo ai cittadini la possibilità di depositare questo materiale durante l’apertura quotidiana dell’ecocentro. All’interno del testo si legge che il servizio sarà riorganizzato visto l’incremento esponenziale degli abusi. Ancora una volta per colpa di pochi, a perderci è la collettività. In modo particolare penso alle persone anziane che si troveranno a doverla accumulare e a portarla al centro di raccolta secondo la pianificazione dell’attuale calendario. Non sarà evidentemente una questione di peso, ma piuttosto un problema di volumi! 


Per evitare tutto ciò, basterebbe rispettare alcune regole sociali di base. Chi non ne è capace dovrebbe iniziare a essere sanzionato adeguatamente. A cosa servono sennò le migliaia di franchi investiti nella onerosa – e in parte inutile – videosorveglianza se poi non viene utilizzata nelle occasioni in cui può rivelarsi utile? La politica comunale potrebbe fare molto in questo senso. Purtroppo però il Municipio preferisce penalizzare anche i cittadini onesti che non hanno alcuna responsabilità per questo disservizio. Mi chiedo inoltre se questi abusi non possano essere diminuiti con una maggiore presenza di un operatore all’ecocentro, disponibile a orientare il cittadino. 

Chiedere alle economie domestiche di attendere un mese per poter gettare la plastica mi sembra assurdo, soprattutto in un comune dove è richiesto di limitare lo stoccaggio di qualsiasi contenitore potenzialmente focolaio di parassiti infestanti (situazione ben nota alle autorità). L’alternativa è quella di riempire il sacco ufficiale aumentando così la spesa per l’economia domestica. Si aggiunge inoltre il rischio che qualcuno perda la buona abitudine di separare i rifiuti. 

Infine, si potrebbe (finalmente) iniziare a investire nell’ecocentro rendendolo una vera piattaforma per lo smaltimento dei rifiuti e non più solo un posteggio per il deposito dei contenitori per la raccolta della spazzatura. 

Matija Terzić
Coordinatore Muralto democratica 
Presidente GLRLV  

Rifiuti ne abbiamo?

La questione dei rifiuti è stato un tema della recente campagna elettorale. In particolare sollevavamo dubbi sulla scelta dell’esecutivo di accorpare la raccolta dei rifiuti con il comune di Minusio.

Questa mossa ha portato a diminuire il servizio offerto alla popolazione (abolizione del “porta a porta”) malgrado non ci sia stato nessun vantaggio economico (parità di costi). Altri dubbi sorgono quando si vede che la raccolta su una delle 3 arterie principali (Via Orselina-Via Balli-Via del Sole) viene effettuata con un piccolo furgone (pensato per le stradine) invece dell’abituale autocarro. Questo può generare unicamente del traffico inutile.

Il tema rimane comunque molto attuale se si guarda anche alla gestione dell’ecocentro. Purtroppo le immagini allegate scattate in questi giorni (containers debordanti, sacchetti pieni di carta, plastica e bottiglie appoggiati ai containers…) non sono l’eccezione. C’è indubbiamente un problema nell’educazione della gente, ma sicuramente una gestione più attiva e attenta dell’ecocentro dovrebbe permettere di avere una situazione più decorosa.

Se si considera che di questi tempi le questioni igienico-sanitarie sono prioritarie (nel tentativo di trattenere la diffusione del virus) una simile circostanza andrebbe assolutamente evitata. Ricordiamo anche che nel comune ci sono altre 2 problematiche conosciute: la prima è la questione dei ratti nell’area del Burbaglio e poi la questione scarafaggi dove a nostro sapere l’esecutivo non ha previsto nulla.

Chiediamo quindi all’esecutivo di attivarsi nel gestire meglio e più attivamente queste emergenze (prioritariamente quella dell’ecocentro) che hanno importanti risvolti sanitari.

Dao Nguyen-Quang
Muralto democratica