Proteggere il nostro territorio e difendere i nostri commerci da un progetto criticato nel comparto Stazione come l’edificazione della pensilina e la deviazione del traffico dei bus sul viale Cattori. Il nostro impegno, come lista Muralto democratica, era di intervenire in maniera decisa sui punti critici del progetto Stazione senza bloccare il progresso del piano viario PALoc.

Concretamente Dao Nguyen-Quang ora presenta il lavoro svolto dall’investitura ad ora: dimostrazione che si sta concretamente lavorando per la realizzazione dei nostri obiettivi e andare avanti concretamente.

«La riorganizzazione del nodo intermodale della Stazione di Muralto è urgente, non può attenderei tempi ‘biblici’ di ricorsi e opposizioni.»

Dao Nguyen-Quang

Troverete l’integralità dell’intervista dal nostro vicesindaco Dao Nguyen-Quang appara sul Corriere di venerdì 13 agosto 2021. Testo di Mauro Giacometti.

Per il comparto stazione adesso spunta il «Piano B»

Il vicesindaco Dao Nguyen-Quang, delegato comunale per seguire il dossier con il Cantone, ripropone la viabilità attuale per il nodo intermodale e il terminal dei bus. L’alternativa è sul tavolo del Dipartimento del territorio.

Una pensilina «light» per i bus, dunque senza sovrastruttura commerciale e uffici, rimodulazione del traffico del trasporto pubblico da concentrarsi sul viale della Stazione (com’è attualmente) e soprattutto via Cattori e piazza Stazione non più esclusivamente riservata al transito dei bus e pedonalizzata.

È questo in sostanza il «piano B» presentato recentemente al Dipartimento del territorio, Sezione della mobilità, dal vicesindaco di Muralto Dao Nguyen-Quang per cercare di risolvere l’impasse sul nodo intermodale della stazione FFS, realizzazione bloccata da una serie di ricorsi e da una raccolta firme «congelata» in attesa degli sviluppi giuridici.

Soluzione condivisa

Delegato dall’autorità comunale per il comparto Stazione, il vicesindaco ha estratto dal assetto uno dei progetti che avevano partecipato allo studio di mandato in parallelo per la realizzazione dell’autosilo, quello elaborato dal team Gellera-Tropeano, che prevedeva appunto lo status quo del flusso di traffico e sosta del trasporto pubblico su gomma, con i necessari aggiustamenti in funzione dell’aumento di linee e orari previsti dal Programma di agglomerato del Locarnese. «Il nodo intermodale, insieme al futuro autosilo, è una realizzazione indispensabile per Muralto. Le opposizioni all’infrastruttura collegata al trasporto pubblico riguardavano soprattutto l’esclusione di via Cattori e l’accesso al piazzale della Stazione dal flusso del traffico privato. Per questo, alla ricerca di una soluzione che cercasse di mettere d’accordo tutti e soprattutto di procedere in tempi più celeri rispetto al pronunciamento dei giudici, ho proposto ai tecnici cantonali di valutare l’ipotesi di realizzare il nodo intermodale sostanzialmente nell’attuale terminal bus», ci spiega Nguyen-Quang. Come si ricorderà, la variante di PR del comparto Stazione era stata oggetto di una riuscita raccolta firme e del conseguente referendum che doveva tenersi lo scorso 13 giugno. Ma dopo un’interpellanza dell’ex consigliere comunale Diego Olgiati, che sottolineava come il voto popolare può essere indetto solo nei confronti di risoluzioni definitive del Legislativo (ossia cresciute in giudicato) e non impugnate presso il Consiglio di Stato, la consultazione popolare è stata sostanzialmente «congelata» in accordo con i referendisti. I due messaggi elaborati dal Municipio e approvati dal Legislativo di Muralto sul comparto stazione

(variante di PR e credito di 4,7 milioni per l’edificazione grezza de}la pensilina peri bus del nodo intermodale) sono infatti oggetto di ricorso al Governo che a oggi non s’è ancora espresso.

Il modello di Bellinzona

Da qui il tentativo del vicesindaco di uscire dalla situazione di stallo, riproponendo la soluzione viaria del progetto Gellera-Tropeano, classificatosi secondo alle spalle del team di Mario Botta. «La riorganizzazionedel nodo intermodale della Stazione di Muralto è urgente, non può attenderei tempi ‘biblici’ di ricorsi e opposizioni.»

Ritengo che la soluzione di mantenere il traffico dei bus su viale Stazione, anziché dirottarlo su viale Cattori, possa essere ripresa in considerazione e i tecnici del Cantone ci stanno lavorando. Per quanto riguarda il terminal bus, poi, credo che la sovrastruttura ad uso commerciale da edificare sopra le fermate sia a questo punto inutile: basterebbe una moderna pensilina con quattro corsie, sul modello di quella della stazione di Bellinzona», confida Nguyen-Quang. 

E per quanto riguarda l’attraversamento di viale Stazione, dal terminal dei treni ai portici, un altro dei punti sensibili e non affrontati concretamente dalla variante di PR del comparto?

«Le ipotesi al vaglio restano due: una passerella, che sarebbe però decisamente antiestetica, e un sottopassaggio, che invece risolverebbe alla radice il problema anche in funzione del futuro autosilo», spiega il vicesindaco di Muralto Democratica.

A proposito di sottopassaggi, però, quello inaugurato nel novembre del 2020, che dovrebbe

collegare la stazione della Centovallina, i binari delle FFS e il lungolago, è ancora monco. «C’è un ricorso pendente a Losanna per l’ultimo tratto che dovrebbe passare sottovia Scazziga, opera che tra l’altro spetta al Comune pianificare e poi aggiudicare, aprendo il cantiere. Diciamo che ci vorranno ancora alcuni anni», conclude laconicamente il vicesindaco.