Il diritto di voto alle donne ha 50 anni…

Il diritto di voto e di eleggibilità per le donne ha 50 anni e senza questa lotta titanica delle generazioni precedenti, non potrei essere oggi candidata al Municipio.

Il diritto di voto alle donne ha 50 anni ma vorrei vedere questo anniversario rilegato a una vaga ricorrenza e che non ne parlassimo più.

Non perché sarebbe di poca importanza ma – al contrario! –  perché è assolutamente primordiale. Dare il voto alla metà della popolazione, oggi, non lo ritengo come una realizzazione rubata al genio della modernizzazione.  La natura fondamentale del diritto di voto e di eleggibilità, per tutti, dovrebbe essere banale e scontato, come le altre libertà. Insomma, un “non-evento” quotidiano.

La tematica dell’uguaglianza e della parità deve rimanere al centro del dibattito e dobbiamo vigilare che passi in avanti, a più livelli, siano sempre compiuti: all’entrata e sul mercato del lavoro, nello sviluppo delle carriere, specialmente per l’imprenditoria, parità salariale, previdenza, nella rappresentazione della popolazione, per la fiscalità, congedo parentale, formazione postgraduate, ecc. Non voglio più parlare più del diritto di voto alle donne perché mi sogno una Svizzera in cui non contiamo più “quante donne” ma in cui, invece, scegliamo “quali tra di loro”. Mi auguro di vedere candidate e candidati, cittadine e cittadini sensibili alle differenze senza riassumerle ad una apparenza fisica o una composizione cromosomica. 

Adesso iniziamo a parlare della parità dei diritti di voto e di eleggibilità che compie 50 anni quest’anno e facciamone buon uso! 

Per le elezioni comunali, per il Ticino e per la Svizzera. Buona campagna a tutte e tutti!

Marion Eimann

Candidata al Municipio