Polizia comunale, pollice verso alla convenzione con Locarno (CdT)

MURALTO / Il Legislativo boccia a larga maggioranza la bozza presentata dal Municipio – Depositata seduta stante una mozione per l’elaborazione di un nuovo testo che chiarisca i punti controversi e risponda alle aspettative dei cittadini


Articolo apparso su Corriere del Ticino 7 settembre 2022
di Spartaco De Bernardi

Troppi punti importanti non sono chiari e di mezzo ci si è messa anche l’inchiesta amministrativa affidata all’ex procuratore pubblico Marco Bertoli e volta a far luce sul funzionamento del Corpo cittadino. Con queste motivazioni lunedì sera il Legislativo di Muralto ha respinto a larga maggioranza (19 no, 7 sì e 3 astensioni) il messaggio relativo alla convenzione che avrebbe dovuto regolare le competenze esercitate dalla Polizia di Locarno sul territorio muraltese. E questo dopo che, di fatto, il Corpo di Muralto ha formalmente cessato di esistere a fine 2021 con l’avvio della collaborazione con la Città. A nulla sono valse le rassicurazioni del vicesindaco Dao Nguyen-Quang, secondo le quali la collaborazione è finora da ritenersi positiva, considerato anche che non risultano particolari lamentele da parte della popolazione. Dati alla mano, il capodicastero sicurezza ha riferito di una costante presenza degli agenti sul suolo comunale. Negli ultimi cinque mesi sono stati effettuati 1.461 servizi operativi sul territorio di Muralto, quasi un quarto dei quali di notte: 43 posti di controllo preventivi, 3 controlli di velocità; 174 pattuglie a piedi e 368 con auto o moto di servizio; 19 interventi per incidenti stradali e 20 tra risse e liti domestiche. Pur non sostenendo che tutto funzioni al meglio, la base di partenza incoraggiante, ha affermato il vicesindaco, senza però riuscire a convincere la maggioranza del Legislativo.

Compiti da rifare

La bocciatura decretata lunedì sera non riguarda però la collaborazione in sé tra i due Comuni per quanto attiene al servizio di polizia, bensì le norme che la disciplinano. Per questo, immediatamente dopo il pollice verso del Consiglio comunale alla convenzione proposta dal Municipio, il gruppo Ordine e Progresso e Indipendenti ha presentato una mozione (primo firmatario Andrea Pedrazzini) che propone di elaborarne una nuova chiarendo, appunto, quei punti ritenuti poco chiari e, soprattutto, tenendo conto delle aspettative dei cittadini di Muralto. In particolare il documento dovrà indicare la suddivisione dei ruoli, dei compiti e delle operazioni del Corpo di Polizia sul territorio di Muralto in relazione ai costi procapite; un chiaro catalogo con le prestazioni e i relativi costi; la ripartizione del potere decisionale del Municipio di Muralto in merito al personale e la relativa suddivisione dei costi delle forze effettivamente impiegate; un catalogo che definisca la proprietà del materiale e delle installazioni finora in dotazione al Comune di Muralto quali, ad esempio, le autovetture ed il sistema di videosorveglianza con il relativo rimborso da parte della Città di Locarno. Non da ultimo, la nuova convenzione dovrà indicare l’obbligo da parte della Polizia di Locarno di protocollare le modalità di comunicazione tempestiva al Municipio di Muralto di quanto avviene sul territorio comunale (atti vandalici, incidenti stradali, rapine e via discorrendo). Prima che la nuova convenzione possa essere elaborata ci vorrà però del tempo, anche se le Commissioni della gestione e delle petizioni, che dovrebbero provvedere alla stesura del testo insieme al Municipio, hanno assicurato di voler lavorare speditamente. Pertanto nel perdurare di questa fase di «vuoto giuridico» il Municipio di Muralto incontrerà quello di Locarno per decidere come procedere. Tornare al passato con un Corpo comunale muraltese autonomo che assicuri il servizio sull’arco delle 24 ore, aveva rammentato il vice sindaco durante il dibattito, comporterebbe l’assunzione di quattro nuovi agenti con un costo di quasi mezzo milione di franchi. L’alternativa sarebbe fare capo, beninteso a pagamento, al Corpo della Polizia di Locarno con spese per centinaia di migliaia di franchi.