Pretendere che in una settimana tutti i problemi si risolvano è utopico. Aspettarsi che le nostre autorità riconoscano il problema e che intraprendano le prime contromisure è invece più che lecito.

Tralasciamo le conseguenze del disagio giovanile legato alle misure legate al lock-down (le immagini dei cestini straboccanti sono eloquenti) chiaramente comprensibili e facilmente risolvibili con dei bidoni più capienti.

Stavolta il nostro totale disappunto va a quegli utenti del lungolago che senza alcun rispetto per gli altri, creano quella situazione indecorosa (littering, bottiglie rotte…), confondono i muri delle case con i toi-toi e provocano quegli schiamazzi che non permettono ai nostri concittadini di riposare la notte e a quei turisti che malgrado la situazione scelgono la nostra regione quale luogo di villeggiatura, di passare le vacanze che si meritano. Schiamazzi inoltre che si protraggono fino alla mattina.

Qui la soluzione può evidentemente essere solo una maggiore sicurezza attiva sul territorio, infatti il sistema di videosorveglianza qui dimostra tutti i suoi limiti. Il corpo di polizia attuale non permette un servizio sulle 24 ore. Bisogna giocoforza stringere una collaborazione più intensa con il corpo di polizia polo. E la questione finanziaria non può essere un ostacolo, considerato che per il sottopasso (di dubbia utilità, ma sarà tema di un altro post) sono stati spesi più di 2.7 milioni di franchi.

Muralto democratica

Dao Nguyen-Quang

Candito di Muralto democratica a Municipio e Consiglio comunale