Servizio di polizia, Muralto boccia la convenzione con Locarno (La Regione)

Nessuna sorpresa in Consiglio comunale. Il messaggio sulla collaborazione (peraltro già in atto da gennaio) dovrà essere rielaborato


di Davide Martinoni

Le indicazioni emerse dai rapporti commissionali (Gestione e Petizioni) non suggerivano niente di diverso rispetto a quanto poi successo: la formalizzazione della convenzione di polizia fra Muralto e Locarno non s’ha da fare, o almeno non nella forma proposta nel messaggio municipale. Il risultato, lunedì al voto in Consiglio comunale a Muralto, è stato pertanto chiarissimo – 19 no, 7 sì, 3 astensioni – ma anche paradossale: benché la convenzione non piaccia, la collaborazione è in pieno svolgimento da ormai 8 mesi, prosegue perché Muralto non può farne a meno, ma non ha l’avallo del legislativo. Un nuovo messaggio dovrà essere presentato dal Municipio sulla base di una mozione che Ordine e Progresso non ha perso tempo a sfornare subito dopo la bocciatura. La mozione riprende in pratica gli argomenti del rapporto di maggioranza della Gestione e detta all’esecutivo i punti da osservare per presentare una convenzione approvabile.

Nguyen-Quang: ‘Non facciamo autogol’

A nulla è servito l’accorato intervento del vicesindaco e capodicastero Sicurezza Dao Nguyen-Quang, esponente dell’opposizione di Muralto Democratica. Nguyen-Quang ha premesso che un abboccamento per un’eventuale rinegoziazione della collaborazione fra i due Comuni in materia di polizia c’era stata con Minusio, dopo quella pluriennale poi naufragata. Minusio era però già in trattativa da una parte con Locarno e dall’altra con il Corpo intercomunale del Piano, con cui ha poi raggiunto un accordo. Pertanto, anche Muralto si è rivolto a Locarno, considerandolo «partner ideale da un punto di vista logistico e territoriale», ha detto il municipale. «Muralto può considerarsi morfologicamente un quartiere di Locarno e quindi con delle necessità da un punto di vista della sicurezza di tipo urbano. Le discussioni sono state rapide in quanto abbiamo potuto utilizzare il lavoro fatto con Minusio. Inoltre a livello di Polizia Regione VI il gruppo strategico aveva già lavorato all’opzione di due poli di polizia, per poter sfruttare le sinergie, migliorare la sicurezza ed ottimizzare le risorse. Ne consegue che non vi sono al momento altre ipotesi di convenzione sul tavolo (il Polo del Piano deve infatti metabolizzare l’accordo con Minusio, che peraltro ha caratteristiche più da periferia e quindi meno adatte alle nostre esigenze)».

Nguyen-Quang ha poi sottolineato alcune cifre riguardanti la collaborazione in atto. Nei 5 mesi fra inizio aprile e fine agosto ci sono stati sul territorio di Muralto 1’461 servizi operativi esterni (il 23% di notte) per 1’341 ore; 43 posti di controlli preventivi (di cui 2 terzi di notte); 3 controlli di velocità (1 di notte); 174 pattuglie appiedate (il 22% di notte) per 117 ore; 368 pattuglie con auto o moto di servizio (quasi la metà di notte); 19 interventi per incidenti di circolazione stradale e 20 tra liti, risse e liti domestiche (più della metà di notte). Ci sono inoltre state 8 operazioni di verifiche norme taxi e 17 per biciclette e mezzi alternativi. Senza dimenticare l’ambito stupefacenti, il controllo delle alcolemie (un’ottantina) e i nominativi controllati (più di 400 persone). «Rimanere da soli – ha ammonito – potrebbe sembrare accattivante… in particolare in riferimento all’autonomia e al totale controllo. Ci sarebbe però un prezzo da pagare: avremmo un grosso problema a livello di sicurezza per la popolazione. Infatti il servizio sulle 24 ore non sarebbe più garantito. Il Corpo dovrebbe venire integrato con ulteriori 4 agenti per garantire una sicurezza autonoma. Stiamo parlando di costi per quasi mezzo milione (5 punti di moltiplicatore). Sempre ammesso che si trovino e che rimangano. L’alternativa sarebbe fare capo al Corpo della polizia di Locarno, ma chiaramente a pagamento. E anche qui possiamo stimare i costi supplementari in alcune centinaia di migliaia di franchi. Facciamo attenzione a non fare un autogol».

La mozione di Ordine e Progresso

Autogol o meno, la bocciatura, puntualmente, è arrivata, portando a ruota la mozione di Ordine e Progresso. La premessa è che il messaggio “non è ritenuto adeguato alle aspettative dei cittadini muraltesi”. Va pertanto elaborata una nuova convenzione che tenga maggiormente conto di una moltitudine di aspetti: dalla “suddivisione dei ruoli, dei compiti e delle operazioni del Corpo di polizia sul territorio di Muralto in relazione ai costi pro capite”, ad un “chiaro catalogo con le prestazioni e i relativi costi”; dalla “ripartizione del potere decisionale del Municipio di Muralto in merito al personale e relativa suddivisione dei costi del personale effettivamente impiegato”, all’”obbligo, da parte della polizia di Locarno, di protocollare le modalità di comunicazione tempestiva, e le persone incaricate, al Municipio di Muralto di quanto avviene sul territorio muraltese”; da un elenco del materiale e delle installazioni di proprietà di Muralto, all’organizzazione del servizio di ausiliari “per assicurare il servizio di prossimità”.

Da rilevare infine che il Consiglio comunale, nella ripetizione della votazione finita in pareggio nella seduta precedente, ha approvato, con 16 sì, 6 no e 7 astensioni, i consuntivi 2021.