Un’altra visione per il comparto stazione di Muralto

I veri favoriti e di conseguenza molto interessati a che l’attuale progetto di variante venga accolta sono le FFS proprietarie dell’area il cui valore venale esploderebbe, e parte dell’imprenditoria locale che con il cambio destinazione mirerebbe solamente ai lucrosi appalti che ne deriverebbero.


Sarebbe invece l’occasione unica ed irripetibile per realizzare finalmente una costruzione polivalente, già più volte proposta altrove e sempre ributtata in un cassetto, di adeguate dimensioni e proporzioni, per congressi, conferenze, mostre, esposizioni, concerti ed altro (di importante utilità e necessità regionale) edificata sopra ad un vasto autosilo interrato e ricoperta da spazio verde a fruizione pubblica. Punto centralissimo, di comodo accesso, facilmente raggiungibile con tutti i mezzi pubblici della regione e che in vista delle fusioni che prima o poi verranno imposte dal cantone si troverà al centro dell’intero agglomerato del locarnese. Darebbe inoltre senso al controverso sottopassaggio in direzione del lungolago e sarebbe di sicuro stimolo ad eventuali investitori per rilancio di strutture abbandonate al proprio destino come il Grand Hotel e l’albergo Beau Rivage, valorizzando non da ultimo la pregiata chiesa di San Vittore.


Verrebbero coinvolte tutte le tematiche relative a clima, impatto ambientale ed estetico, salvaguardia del piccolo commercio, dei residenti, della zona turistica di maggior pregio e non da ultimo della viabilità, dando vera vita e brio a tutto il comparto della stazione. Punto di sicuro interesse ed attrattività, che contribuirebbe certamente di più al reale rilancio dell’intera zona circostante al contrario di un enorme ed invasivo stabile abitativo-commerciale privo di necessità e senza effettive richieste.



Varini Gian-Luigi
Candidato al Consiglio Comunale

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